Cena al Castello di Malpaga

Cena al Castello di Malpaga

11 Novembre 2018 Eventi

Voglio raccontarvi questo evento perché è stato il mio primo incarico davvero importante. Una multinazionale aveva deciso di non partecipare ad una fiera investendo invece in un evento privato organizzato per i maggiori clienti.

E hanno affidato a me l’incarico di organizzare un ricevimento per oltre 100 persone in una location di rilievo.

Dopo un attimo di panico durato … il giusto ho preparato il planning.

Step 1: il budget. Fissato quello, ho iniziato la ricerca della location.

Doveva essere un posto interessante, raggiungibile da Milano senza troppi disagi, suggestivo quanto basta e con corredo di un evento nell’evento per renderlo ancora più attraente per i clienti.

I clienti erano tutti italiani ma avremmo avuto il management aziendale proveniente da tutto il mondo.

Per questo ho scartato Milano città e ho optato per una location storica, il castello di Malpaga (BS). Un castello col ponte levatoio e un po’ di storia da raccontare, un luogo non conosciuto ai più e quasi certamente non ancora visitato dai miei invitati.

Tavoli all’aperto ma con la possibilità di spostare il tutto sotto i portici in caso di pioggia, basilare per un evento di questa portata.

Due note importanti:

  1. La dieta. Nell’invito, oltre all’adesione obbligatoria (“RSVP entro il” come campo obbligatorio, quindi poco SVP se vogliamo dirla tutta), avevo richiesto eventuali intolleranze o diete specifiche (musulmani, vegetariani, celiaci e dir si voglia, non mancava niente). Faccio sempre preparare delle targhette per specificare i vassoi dedicati, cosi da non costringere le persone a chiedere e quindi a specificare la loro dieta. Non è privacy, si chiama rispetto.
  2. Le signore. Malpaga è un castello quindi acciottolato e terriccio fanno da pavimento al salone delle feste. Questo dettaglio non viene mai menzionato ma noi donne sappiamo la difficoltà di camminare col tacco 12 o oltre sui ciottoli o nella terra umida. Avvertire le signore per tempo permette loro di venire preparate, quanto meno psicologicamente. Ideale sarebbe avere budget per poter coprire il terreno con una passatoia e una base per il salone, questo rende non solo più semplice la vita alle signore ma anche più elegante la cerimonia. Nel mio caso, non c’era budget e l’evento non richiedeva tanta eleganza, gli invitati, prevalentemente uomini, avrebbero certamente apprezzato di più l’ambiente allo stato naturale quindi si è scelto di far faticare un pochino di più le poche signore presenti.

Evento nell’evento: ogni castello ha la sua storia. 15 minuti di visita guidata, bicchiere dell’aperitivo in mano, un momento simpatico-culturale breve e quindi piacevole nonché un momento di aggregazione lontano dai tavoli pre-assegnati.

Corredo nei colori aziendali, un ottimo catering e musica di sottofondo che poi è diventata divertente da cantare superato il secondo bicchiere di vino, trasformando un evento corporate in una magnifica serata da ricordare, che è diventata un incanto quando la luna e le torce sono rimaste le uniche fonti di luce, un successo!

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