COME FAR FELICE IL TUO CLIENTE?

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COME FAR FELICE IL TUO CLIENTE?

8 Gennaio 2019 Informazioni e news

Ascoltalo.

Non c’è molto altro da dire, quando si organizza un evento il nostro primo e principale compito, come WP, è ascoltare il cliente. Cosa vuole, come vuole organizzare l’evento, cos’è importante per lui/lei. Poi dobbiamo metterci un pizzico di psicologia. E’ davvero quello che vuole? Ci sono dei condizionamenti? Quello che vuole corrisponde alla sua immagine e alla sua personalità? Dobbiamo essere bravi a trovare il giusto compromesso tra desideri, possibilità e personalità ma dobbiamo farlo col suo consenso, mai spingere in una direzione senza avere il pieno consenso del cliente. Questo è forse il compito più arduo, aggiustare il tiro senza urtare la sensibilità del cliente.

Non siamo pagati per giudicare, il nostro valore aggiunto sta proprio nel trasformare sogni in realtà e farlo nel miglior modo possibile. Spesso il cliente va guidato perché lui stesso non ha ben chiaro cosa vuole davvero, ha tante idee per la testa perlopiù prese in rete o da altri eventi a cui è stato invitato. Noi dobbiamo tirar fuori la sua vera natura, i suoi desideri e farne un evento che lo rispecchi, senza però scivolare nel banale o nell’eccesso.

Non troverete mai un cliente che vi chiede di organizzare un evento “cheap&shabby”, tutti vogliono il massimo e, paradossalmente, più basso è il budget più si chiedono luci e colori, tutto ciò che brilla, che luccica, che scoppietta sembra essere il top per l’evento del secolo.

C’è una ragione specifica ma non siamo qui per addentrarci nei meandri della mente umana. Il nostro compito è mediare tra le richieste e il buongusto, tra i desideri e la realizzazione di un evento memorabile.

La signora Margherita vuole specchi e merletti, tutto rosa, tutto tulle, fiori, luci e palloncini per il suo 60° compleanno. Sulla carta ci ritroviamo tra le mani l’organizzazione di un compleanno per una bimba di 4 anni, il rischio di cadere nel kitsch è dietro l’angolo. In realtà è possibile organizzare una festa in rosa attenuando di qualche punto il pantone scelto, scegliendo tessuti appropriati relegando il tulle alle decorazioni, usando specchi e merletti sul tavolo del buffet per decorare le portate. L’effetto finale deve essere un evento elegante seppur mantenendo l’idea iniziale di eterna giovinezza.

Tutto questo è un consiglio valido fatto salvo che non stiate organizzando un grosso grasso matrimonio gipsy, nel qual caso buttate tutti gli insegnamenti alle ortiche, limiti di budget non ce ne sono, quindi buttateci dentro tutto quello che vi viene in mente e anche quello che avete sognato la notte, sicuramente ci starà benissimo

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